La Franciacorta è uno splendido territorio nel cuore della Lombardia, che si estende tra la città di Brescia e il Lago d’Iseo. La denominazione Franciacorta ci riporta alla sua storia lontana legata alle Corti Franche e a quando, dopo l’arrivo dei monaci cluniacensi, il territorio beneficiò del libero scambio commerciale (curtes francae). Il toponimo Franzacurta comparve per la prima volta negli annali del Comune di Brescia del 1277, per identificare l’area compresa tra i fiumi Oglioe Mella, a sud del lago d’Iseo.
I confini odierni coincidono con quelli dell’organizzazione del contado in età viscontea ripresa, e poi confermata, dalla Serenissima nel XV secolo. Esso comprende interamente i comuni di: Adro, Capriolo, Cazzago San Martino, Cellatica, Coccaglio, Cologne, Corte Franca, Erbusco, Gussago, Iseo, Monticelli Brusati, Ome, Paderno Franciacorta, Paratico, Passirano, Provaglio d’Iseo, Rodengo Saiano, Rovato e parzialmente il comune di Brescia.
Il vino Franciacorta
Il Franciacorta è stato il primo vino italiano, prodotto esclusivamente con il metodo della rifermentazione in bottiglia (metodo classico), ad avere ottenuto nel 1995 la Denominazione di Origine Controllata e Garantita.
Oggi sulle etichette si legge solo la denominazione Franciacorta, unico termine che definisce il territorio, il metodo di produzione e il vino.
In tutta Europa solo 10 denominazioni godono di tale privilegio e di queste solo tre vengono realizzate con la rifermentazione in bottiglia: Cava, Champagne e Franciacorta.
Le cantine storiche, diventate oggi moderne cattedrali di tecnologia enologica, producono le diverse tipologie di Franciacorta (Millesimato, Rosé, Satèn, Riserva) ma anche Curtefranca doc Bianco e Rosso e Sebino Igt, i vini fermi della Franciacorta.
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