Il Tortello Amaro di Castel Goffredo

La storia del Tortello Amaro di Castel Goffredo (in provincia di Mantova), un tortello a base di erba amara, non si trova sui testi antichi o sui documenti scritti: è il frutto di una sedimentazione e stratificazione territoriale orale della tradizione culinaria goffredese, vissuta nel tempo, attraverso una storia di “nonne e di mamme”, che hanno tramandato gelosamente la ricetta fino ai giorni nostri.

Comunemente nota come Erba di San Pietro o Erba di Santa Maria,  l’erba amara è una qualità di menta aromatica balsamica dal retrogusto amaro, che ha la sua maturazione a fine giugno, veniva utilizzata nei riti religiosi in sostituzione dell’incenso e pare protegga dall’invidia gli innamorati.

La ricetta del Tortello Amaro di Castel Goffredo

Ingredienti per 12 persone:

  • 800 grammi di farina di grano tenero
  • 200 grammi di farina di grano duro
  • 10 uova
  • 1 Kg. di erbette
  • 200 grammi du burro
  • 50 gr. di salvia
  • 1 cipolla bianca
  • 2 spicchi di aglio
  • 20/30 foglie di erba amara
  • 100 gr. di pane grattato
  • noce moscata
  • circa 300 gr. di formaggio
  • sale

Preparazione del ripieno del Tortello Amaro di Castel Goffredo

Forma del tipico Tortello AmaroCuocere le erbette e macinarle nel macinacarne a media grandezza, successivamente soffriggere nel burro la salvia, la cipolla e l’aglio.

Aggiungere il tutto alle erbette macinate ed unire le uova, il formaggio, il pane grattugiato, salvia cipolla ed aglio (opportunamente macinati), noce moscata e sale (a vostro gradimento). Amalgamare il tutto ed infine aggiungere, secondo il vostro gusto, l’erba amara macinata cruda.

Ottenuto l’impasto si deve poi preparare la pasta all’uovo tagliata a quadratini di circa 5 cm. farcire con 8 gr. di ripieno e piegare a triangolo con pinzatura al centro.

Cuocere in acqua salata e servire con una spolverata di buon formaggio grattugiato, un cucchiaio di burro fuso ed un tocco di salvia croccante.

Il Tortello Amaro a Castel Goffredo

Negli ultimi tempi il Tortello Amaro è uscito dal sacrario delle mura domestiche, per diventare il protagonista di una festa popolare, che si tiene il sabato e la domenica della terza settimana di  giugno.

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